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15/12/2016 SPORTELLO SA.LE.FI.

Avviso importante per i nostri Soci Pensionati leggete la locandina allegata per

conoscere i termini di interruzione per la prescrizione blocco perequazione.

Tutto per poter recuperare somme trattenute negli anni 2012 e 2013.

Vedi Locandina

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19/05/2017 COMUNICAZIONE IMPORTANTE DA SPORTELLO SA.LE.FI.

SCELTA DESTINAZIONE DELL’8, DEL 5 E DEL 2 PER MILLE

Chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, può effettuare le scelte per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef, presentando la scheda allegata alla Cu, in busta chiusa, entro il 30 settembre 2017:

  • allo sportello di un ufficio postale che provvederà a trasmettere la scelta all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta;
  • a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, Caf, ecc.). Quest’ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l’effettuazione del servizio prestato.

La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente. La scheda deve essere integralmente presentata anche se avete espresso soltanto una delle scelte consentite (8, 5 o 2 per mille dell’Irpef).

Certificazione Unica (ex CUD): le modalità di rilascio per il 2017

Chi percepisce una pensione o una prestazione a sostegno del reddito (es. disoccupazione) riceve la Cu direttamente dall’Inps: questa però non viene più recapitata a casa, come avveniva tempo fa, ma è reperibile soltanto telematicamente (salvo alcune eccezioni).

FORNITURA TELEMATICA

La modalità più semplice per ottenere la Cu è senza dubbio utilizzare i servizi web dell’Inps area per il cittadino, accessibili con le proprie credenziali, codice fiscale e PIN.

Se all’atto della richiesta del PIN si è indicato un indirizzo di posta elettronica, una mail informerà gli utenti della disponibilità della Cu sul sito dell’INPS.

MODALITA’ ALTERNATIVE PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE UNICA 2017

Chi non è dotato delle attrezzature necessarie potrà ottenere la Cu in uno dei seguenti modi:

1) attraverso lo sportello dedicato al rilascio cartaceo della Cu istituito presso tutte le strutture territoriali INPS;

2) presso le postazioni informatiche self service presenti presso le strutture territoriali INPS utilizzando il PIN o la tessera sanitaria e, ricorrendo, se necessario, all’assistenza da parte del personale dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP);

3) tramite posta elettronica certificata (PEC);

4) tramite Patronati, CAF, professionisti abilitati all’assistenza fiscale;

5) tramite Comuni e altre Pubbliche Amministrazioni abilitate;

6) tramite Sportello Mobile per utenti ultraottantenni titolari di indennità di accompagnamento, utenti titolari di indennità speciale (Categoria: Ciechi civili) indipendentemente dall’età. Tali utenti ricevono una comunicazione apposita e contattando il numero telefonico contenuto nella comunicazione possono chiedere l’invio della Cu al proprio domicilio.

Certificazione unica al domicilio del titolare

Telefonando al contact center multicanale ai seguenti numeri verdi: 800 434320 (con risponditore automatico); 803 164 solo da rete fissa; 06 164164 solo da rete mobile, gli utenti con particolare difficoltà possono richiedere l’invio della Cu al proprio domicilio.

Certificazione unica a chi non e’ titolare

La Cu può essere anche rilasciata:

– a una persona delegata dal titolare, dietro presentazione di un’apposita delega, accompagnata da copia del documento di riconoscimento dell’interessato e del delegato. Il delegato può presentarsi agli sportelli con massimo due deleghe;

– all’erede del titolare, dietro presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con la quale attesta la propria qualità di erede, unitamente alla fotocopia del proprio documento di riconoscimento.

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DIRITTI INESPRESSI INPS 

La questione sui “diritti inespressi” sulla pensione ha assunto negli ultimi tempi dimensioni rilevanti, ma non sempre è stata affrontata con la dovuta chiarezza. In primis, va rammentato che i diritti inespressi rappresentano quei diritti che spettano ad alcuni pensionati, anche sorti successivamente alla liquidazione della pensione, ma che l’INPS riconosce solo a fronte di una specifica richiesta.


Riguardano ad esempio:

1) integrazioni al trattamento minimo di pensione;

2) maggiorazioni sociali che scattano con l’età e con determinati requisiti di reddito ;

3) importi aggiuntivi all’assegno pensionistico;

4) assegni al nucleo famigliare;

5) prestazioni a favore degli invalidi civili;

6) quattordicesima mensilità.

 
Sono diritti, ma “inespressi”, poiché l’INPS, pur stabilendo chi può accedere a tali aumenti pensionistici, non si premura di contattare e informare direttamente tutti gli aventi diritto. La somma aggiuntiva, sostanzialmente, non viene automaticamente erogata a meno che il pensionato non abbia avanzato apposita domanda documentata, alla quale può conseguire il ricalcolo della pensione con le somme dovute.

 

Tale situazione è penalizzata anche dalla circostanza che l’INPS da diversi anni non invia più a domicilio né il cedolino di pensione né il modello cartaceo ObisM che aveva il compito di informare il pensionato sugli importi, sulla perequazione automatica annuale, sulle ritenute e sulle modalità di pagamento dell’assegno.

 

Consultazioni che ora possono avvenire solo online e che vanno dunque a scapito di quei pensionati che non hanno o non sono in grado di utilizzare internet.

 

Tuttavia, va specificato che l’eventuale corresponsione dei “diritti inespressi” spetta solo ai pensionati la cui pensione è pari ad un importo fino a €1000 lordi.

 

Consigliabile è dunque un controllo della propria pensione, per verificare la spettanza di diritti inespressi, attraverso il portale INPS oppure a mezzo dei CAF, Patronati, Sindacati presenti sul territorio, poiché spesso la burocrazia è molto complessa per il singolo pensionato. Questi offrono assistenza gratuita per accertare la corresponsione delle somme spettanti o per verificare i limiti di reddito per avere diritto alle maggiorazione e richiedere i diritti inespressi.

Non occorre agire di fretta perché non c’è alcuna scadenza ma anzi è prevista la possibilità di fare richieste retroattive fino a 5 anni.

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SISTEMA CUP

Centro Unico Prenotazioni

 

 
Gestione delle sospensioni temporanee di erogazione delle prestazioni ambulatoriali (Agende chiuse)

 

Parecchie volte quando ci rechiamo presso i CUP ( Centro Unico Prenotazione) per prenotare una prestazione ambulatoriale l’addetto ci informa che “l’agenda della prestazione specialistica è chiusa” provi a ripassare più avanti.

 

Per agenda prenotazione si intende uno strumento informatizzato che consente di gestire il calendario delle prenotazioni per le prestazioni sanitarie ambulatoriali.

 

La chiusura delle agende è vietata dall’ art. 1 comma 282/284 della Legge 266/2005 che prevede anche sanzioni amministrative per i trasgressori.

 

L’agenda può essere sospesa temporaneamente solo in casi eccezionali e i motivi sono:

 

  1. assenza dal servizio non programmata dello specialista per gravi motivi di salute;
  2. impossibilità di reperire uno specialista supplente;
  3. mancanza non programmata del personale tecnico preposto;
  4. indisponibilità delle apparecchiature strumentali;
  5. indisponibilità dei locali nella struttura erogatrice;

     

    A tal fine è prevista una procedura temporanea finalizzata a garantire all’utente la continuità del servizio di prenotazione, ad informarlo che la sua richiesta è stata presa in carico e che gli verrà comunicato successivamente la data precisa dell’appuntamento.

     
    Se il CUP non rispetta tale direttiva si consiglia recarsi all’ URP (Ufficio Relazione Pubblico) presente in tutte le strutture sanitarie, pubbliche e private convenzionate, sottoponendo il proprio problema chiedendo il rispetto della suddetta normativa e conseguentemente rispettando i tempi di attesa previsti.

     
    Linee guida nazionali Ministero del Lavoro della Salute del 27 ottobre 2009.

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BLOCCO RIVALUTAZIONE PENSIONI: LEGITTIMO PER LA CONSULTA

 

La Consulta ha valutato legittimo il decreto 65/2015 con cui il Governo ha riconosciuto in mnima parte (10%) quanto non pagato ai pensionati per effetto del blocco della perequazione nel biennio 2012-2013.

Di seguito il testo del comunicato stampa della Corte del 25 ottobre scorso:

La Corte costituzionale ha respinto le censure di incostituzionalità del decreto legge n. 65 del 2015 in tema di perequazione delle pensioni, che ha inteso “dare attuazione ai principi enunciati nella sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015”.

La Corte ha ritenuto che – diversamente dalle disposizioni del “Salva Italia” annullate nel 2015 con tale sentenza – la nuova e temporanea disciplina prevista dal decreto legge n. 65 del 2015 realizzi un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica.

 

Emerge che la progressività introdotta dal decreto e la temporaneità del provvedimento sono state dai giudici considerate non irragionevole sacrificio del diritto dei singoli in favore delle esigenze finanziarie della collettività.
 

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